Bianconcini: Villa Matilde? Sarà una piccola floridiana

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(da Il Denaro 06 luglio 2012, articolo di Armando Grassi)

“È come abitare in un bosco, anzi un una piccola floridiana”. Esordisce così Maurizio Bianconcini, e che non sia un’iperbole lo dicono i numeri: tre ettari di verde per cinquantasei appartamenti più un villino liberty nel cuore dell’area collinare di Napoli. “Il tutto, sia chiaro, a impatto zero”, sottolinea immediatamente il numero uno di PaMa, società napoletana leader nel settore della ristrutturazione, gestione e vendita di immobili. Nell’ambito dei progetti di riqualificazione urbana avviati dal Comune di Napoli, quello relativo all’area dell’ex clinica Colucci è particolarmente ambizioso: 10 milioni di euro per realizzare in meno di tre anni un parco residenziale di nuovissima generazione, con tanto di campi sportivi e ammodernamento delle reti stradali, senza aggiungere un solo metro di cemento alle strutture esistenti.

Definiti e approvati i progetti non rimane che aspettare l’inizio dei lavori. A quando?
Molto presto, apriremo i cantieri di già a settembre e contiamo di finire tutti i lavori di ripristino e di riqualificazione degli immobili entro 30 mesi, non un giorno di più. Insomma, tra poco più di due “Villa Matilde” sarà realtà diventando uno dei più bei parchi della città.

Perché “Villa Matilde”?
È una storia curiosa. Come è noto, stiamo parlando di un parco con giardini molto belli, ci sono alberi e piante secolari, tra cui una stupenda magnolia bicentenaria. Ebbene, si racconta che Matilde Serao, spesso ospite di “Villa Cuccari”, amasse proteggersi dalla calura delle giornate d’estate proprio all’ombra di quella magnolia. Abbiamo dedicato il parco al suo ricordo.

Oltre a “Villa Cuccari”, il parco ospita l’edificio in cemento armato dell’ex casa di cura e un casino di caccia, poi trasformato in villino liberty. Quali saranno le principali linee di intervento?
La struttura della vecchia clinica, costruita negli anni ’60, verrà abbattuta e interamente ricostruita con innovativi materiali ecocompatibili, mentre la villa e il casino di caccia saranno ristrutturati rispettando rigorosamente l’impianto originario. Le bellezze architettoniche saranno valorizzate non solo grazie al ripristino, ma anche grazie al fatto che finalmete quei luoghi torneranno a vivere dopo decenni di abbandono. Dalla villa ottocentesca verranno ricavate 34 unità abitative, mentre dall’edificio realizzato ex novo dalla ricostruzione della clinica verranno ricavati altri 22 appartamenti. Il villino liberty, infine, diventerà una esclusiva villa monofamiliare, circondata da un rigoglioso giardino che non ha nulla da invidiare alle bellezze e ai colori di Villa Floridiana.

Ci sono già richieste?
La lista diventa più fitta ogni giorno che passa.

Verranno realizzate anche strutture sportive?
Certo. Sono tre le ree tematiche che ispirano l’intero progetto, accanto a quella residenziale ce n’è una sportiva e una agricola. Per quanto riguarda la prima, realizzeremo tre campi, uno di calcio, uno di tennis e uno polifunzionale; particolarmente significativo è tuttavia il lavoro che verrà svolto per preservare la vocazione agricola dell’area.

Dopo anni che si parla di riqualificazione urbanistica, qualcosa pare si stia muovendo. È così?
Sì. Parlo della mia esperienza, è da cinque anni che puntiamo su questo progetto e ora siamo a un passo dal traguardo. Devo dire, tuttavia, che la burocrazia è estenuante, non sono stati pochi i momenti in cui ho pensato che non ce l’avremmo mai fatta. Lavoriamo in un sistema che rischia di vanificare ogni sforzo, anche quello di amministratori animati da volontà e determinazione.


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